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Finocchi alla valdostana

Prendere una teglia antiaderente che possa andare sul fuoco e in forno.
Mettere un giro d’olio d’oliva extravergina (o un pochino di burro, o tutti e due) e far riscaldare.
Tagliare a spicchi i finocchi e disporli nella teglia, senza sovrapporli.
Far cuocere 3-4 minuti a fuoco medio, giusto per scaldarli un po’  e fargli prendere un po’ di colore.
Aggiungere mezzo bicchiere di latte (o anche di più, dipende dal numero di finocchi e dalla dimensione della teglia).
Salare, pepare e coprire con un coperchio e far cuocere a fuoco medio, fino a che buona parte del latte si è assorbito.
Dopodichè togliere dal fuoco e ricoprire con stricioline di sottilette, o fontina, o qualunque altro formaggio ci sia nel frigo, anche il Parmigiano grattuggiano.
Mettere in forno ben caldo a 180-200° C fino a che il formaggio si è fuso e ha formato una crosticina sulla superficie.
Si può terminare la cottura anche utilizzando il grill per qualche istante.
E’ buonissimo.

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Nota:    Io odio i finocchi cotti in altra maniera. Con questa ricetta sono deliziosi. E’ veloce e riesce sempre.
Ho provato anche la variante finocchi e carote tagliate a tocchetti. Una bontà!!!

Ottobre 18, 2006 Pubblicato da urlocontro | ricette | | Ancora nessun commento.

Vitello tonnato della Gemma

Il vitello tonnato è un piatto tipicamente estivo. Ne esistono molte ricette e molte varianti. Il risultato finale dipende sia da dalla qualità della carne che dal tipo di salsa. Il magatello, secondo me, si sposa perfettamente con la salsina tonnata. Ho provato salse tra le più disparate. La più curiosa era maionese da vasetto con l’aggiunta di tonno. Infatti, la salsa tonnata è una specie di maionese con l’aggiunta di tonno, acciughe e capperi. In questa ricetta gli ingredienti ventono frullati tutti insieme e si amalgamano perfettamente. La crema è la componente che preferisco. Ne mangerei a tonnellate. E’ da urlo.

Nota 1: la ricetta prevede 20 g di capperi. Mia madre, per errore, da sempre mette nr. 20 capperi. Non so quanti grammi siano.
Nota 2: non ho la più pallida idea di chi sia Gemma. Il ricettario indica questo nome…
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VITELLO TONNATO DELLA GEMMA

700 g di magatello di vitello
2 uova
50 g di tonno
3 filetti d’acciuga
20 g di capperi
mezzo limone
mezzo bicchiere d’olio
un osso di manzo
una patata
due costole di sedano
una carota
una cipolla
sale
pepe
un mazzetto di erbe odorose

Cuocete lentamente il vitello per circa due ore in due litri d’acqua calda con il mazzetto di erbe odorose, la patata, la carota, il sedano, la cipolla e l’osso di manzo e una manciata di sale.
Appena cotto mettete il magatello a raffreddare, poi tagliatelo a fette e disponetelo sul piatto da portata. Nel frattempo mettete nel frullatore le uova, il tonno, i filetti d’acciuga, i capperi, sale, pepe; portate il frullatore sulla prima velocità e intanto versate l’olio lentamente finché vedrete gli ingredienti montati ed amalgamati. Prima di fermare il frullatore versatevi il succo di mezzo limone.
Ricoprite con questa salsa tonnata il vitello e servite in tavola con qualche cappero e qualche fettina di patate e di carota come guarnizione.

Luglio 24, 2006 Pubblicato da urlocontro | ricette | | Ancora nessun commento.

Patatas a schiscionera

I miei padroni di casa hanno un orto miracoloso. Qualunque cosa decidano di seminare/piantare cresce rigogliosa. E io, spesso, ne traggo beneficio.
Alcuni giorni fa hanno raccolto delle bellissime patate. Le ho tenute lì in attesa di decidere come utilizzarle.
Un paio di sere fa mi sono ricordata di un libro di ricette, allegato a “La Repubblica”, che ho acquistato qualche mese fa. Si tratta di ricette per tutti i tipi di verdura, legumi e insalate.
Ho verificato di avere tutti gli ingredienti e ho deciso di provare questa ricetta sarda.
Io l’ho provata a dosi ridotte, per una persona.
Premetto che non sono una gran cuoca.
Premetto anche che adoro le patate preparate in ogni modo.
Comunque: il risultato è stato più che soddisfacente. Provatela. Buon Appetito!
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PATATAS A SCHISCIONERA

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di patate
1 testa d’aglio
1 dl di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di origano secco
1 ciuffo di prezzemolo
sale
pepe

Difficoltà: bassa
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Pelate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a dadini. Mondate il prezzemolo, lavatelo, asciugatelo e tritatelo insieme all’aglio sbucciato.
Scaldate l’olio in una padella e fatevi appassire per qualche minuto il trito preparato, a fuoco basso.
Quando l’aglio sarà leggermente imbiondito, aggiungete al soffritto i dadini di patata e lasciateli insaporire per qualche istante.
Bagnate le patate con 1 dl d’acqua tiepida e spolverizzatele con un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe.
Cuocete il composto a fuoco piuttosto vivo, mescolando di tanto in tanto, per 20 minuti circa, finché le patate saranno ben cotte e dorate.
Spolverizzate la schiscionera con l’origano, trasferitela su un piatto da portata e servitela ben calda.

Schiscionera: nel dialetto sardo è la padella, perciò a schiscionera sono detti i piatti a base di pesce, carne o verdure che nella padella vengono preparati, in genere rosolandoli con olio, aglio e prezzemolo.

Luglio 18, 2006 Pubblicato da urlocontro | ricette | | Ancora nessun commento.