Urlocontro’s Weblog

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30 agosto 2006

Devo, con sommo rammarico, rilevare 2 cose, gravi:
1)    Nessuno legge questo blog. E’ triste, ma, d’altra parte, ce ne sono così tanti nella rete e molto più interessanti che è difficile finire nei Preferiti di altri utenti.
2)    Il mio fidanzato, da qualche settimana, conosce questo blog, ma: a) non so se mi legge e, b) non ha mai scritto uno straccio di commento.
Da segnalare la scena che mi ha fatto quando ha saputo che avevo aperto un nuovo blog e non glielo avevo detto. Mi sono impietosita e, prima che pensasse chissà che, gli ho dato l’indirizzo. Credo ci abbia fatto un giro, così per dirmi che l’ha visto. E poi zero. Zero commenti verbali e zero commenti scritti.

Agosto 30, 2006 Pubblicato da urlocontro | generale | | 1 Commento

25 agosto 2006

In genere, una cena pesante ed elaborata è il preludio di una notte densa di sogni e/o incubi.
In genere.
Ieri sera ho fatto cena con un pacchetto di crackers, un pacchettino (piccolo) di biscotti e un monodose di marmellata (di quelli da colazione in hotel). Non avevo fame e, men che meno, avevo voglia di spadellare ai fornelli. Alle 21:20, dopo la canonica telefonata ai miei, mi sono capottata sul letto a guardare la tv. Non volevo stare davanti al pc ieri sera, ché mi facevano male agli occhi. Mi sono addormentata praticamente all’istante. Mi sono risvegliata dopo un’oretta. Ho visto un po’ di tv, ho leggiucchiato e verso l’una mi sono addormentata definitivamente.
Ho sognato e, stranamente, ricordo ciò che ho sognato.
Sogno nr. 1:
- guidavo l’auto del mio fidanzato per le strade di Milano (ma non mi sembrava Milano), i freni non funzionavano e il volante era ingestibile. Io guidavo girata dietro () e andavo a sbattere non ricordo bene contro cosa e travolgevo l’impossibile facendo un sacco di danni. Lui, poi, incolpava me di non saper guidare e io incolpavo lui di non aver fatto aggiustare i freni.
Sogno nr. 2:
- una delle mie colleghe compiva gli anni e aveva organizzato una cosa originale: aveva fatto preparare una decina di grosse torte guadrate ricoperte di una specie di gelatina rossa. Una sola delle torte doveva essere mangiata, tutte le altre erano da tirarsi in faccia. Mentre il rito procedeva, di fianco passava il corteo del gay-pride. Ad assistere al lancio delle torte, tra gli altri, anche la principessa Carolina di Monaco e il figlio più piccolo.
Riesco a risalire alla ragione della gelatina rossa: ieri la mia collega calzava un paio di sneakers bianche e rosse. Originali e belle.
Ma all’auto coi freni rotti, al lancio delle torte e alla principessa di Monaco chissà come ci sono arrivata…
Che di sera sia meglio cenare correttamente???

Agosto 25, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

23 agosto 2006

Durante le vacanze, mentre la noia mi pervadeva, ho deciso di uccidermi gli occhi!
Ho passato un paio di nottate intere per leggere (“
Niente di vero tranne gli occhi” di G. Faletti e “La regina della casa di S. Kinsella) e un sacco di ore sul PC a giocare. Da quando il mio fidanzato mi ha regalato The Sims 2 non faccio più vita. E’ come una droga. E’ divertente il gioco in se: disporre a proprio piacimento delle vite altrui, gestirle al meglio (o al peggio, secondo le intenzioni) e (soprattutto) costruire le case dei propri sogni. In genere è quello che faccio. Impiego qualche ora per costruire i personaggi, le case e arredarle. Poi cambio riquadro e ricomincio. Adesso no. Ho questa famiglia (Lee) padre e madre che ha generato 4 figli. Una è già adolescente, 2 gemelli (maschio e femmina) e un neonato. Uno dei gemelli è uno scapestrato: non ha alcuna voglia di fare i compiti e a scuola va malissimo. La ragazza adolescente è bravissima, la gemella è bravina, il neonato – in questa fase – mangia solo e fa la cacca. Un bel dì si presenta una signora vestita di nero con la faccia da stronzetta e si porta via i 3 figli più piccoli. La madre e il padre cadono in depressione nera e continuano a piangere. Esco dal gioco senza salvare e che succede? Succede di nuovo. La stronzetta scopro che è l’assistente sociale che si porta via i pargoli e non riesco più a riaverli. Sono uscita nuovamente un paio di volte per evitare la tragedia ma non è stato possibile fare nulla per evitarla. Ormai mi sono rassegnata alla perdita. Credo che la mia Simmina sia già in dolce attesa, anche se è sempre depressa e piange spesso.
Ma per il futuro, oltre a nutrire, far studiare e divertire i bimbi-sim, cosa si deve fare?
Chiedo lumi a chi si diverte come me a giocare con le vite altrui.
(Sempre che qualcuno passi su queste pagine… )

Agosto 23, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

23 agosto 2006

Come sono diversi gli uni dagli altri. I giorni.
Ieri eravamo tanto stupidi quanto oggi siamo il piattume più piattume che più piattume di così, obiettivamente, non si può. CHE BARBA CHE NOIA!!!
Non si ode rumore che non sia il condizionatore e il ticchettare delle dita sulle tastiere. Il nulla. Il nulla che dà persin fastidio. O, per lo meno, a me dà fastidio. Si vede che agli altri stà bene così. CHE BARBA CHE NOIA!!!
Non suonano neanche i telefoni, perchè, diciamocelo, le aziende serie questa settimana sono chiuse per ferie. E noi no. Invece stiamo qui a guardare questi schermi pieni di segnetti strani (che siano lettere?) e di freccette che vagano da un lato all’altro del monitor (che sia il puntatore del mouse?). Che debba andare dall’oculista??? CHE BARBA CHE NOIA!!!

Agosto 23, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

22 agosto 2006

Confermo.
Stamattina sono riuscita a trovare la forza di alzarmi ad un orario disumano e soprattutto a trovare la strada per l’ufficio. Non è stato facile come un ingenuo potrebbe pensare. Ieri sera mi sono immaginata la scena: io che arrivo davanti al cancello dello stabilimento, mi metto a piangere a dirotto e torno a casa. Non è andata così. Però arrivare fin qui è stato tortuoso: stamattina dopo aver sceso le scale mi sono ricordata delle chiavi caffè-scrivania-armadietto e sono tornata indietro. Sono salita in macchina, ho messo in moto, ho aperto il cancello, ho spento il motore e sono risalita in casa: avevo realizzato solo in quel momento che la gonna mi faceva troppo-ciccia-bomba e, quindi, sono salita per indossare questi pantaloni che “ma come sei dimagrita!!!”
Arrivata in stabilimento ho parcheggiato all’ombra, sono scesa e un conato di vomito mi ha sfiorata: mi sono arrivati al naso i profumi della mensa… il minestrone, alle 8:25, è vomitevole.

Stremata sono riuscita a raggiungere la mia scrivania.
Qui ho trascorso allegramente la giornata. Questa settimana il capo non c’è. Così, ci ha preso un po’ la stupidera da fine vacanza e rientro obbligato. O forse sarà stato il balsamo di tigre che stò annusando da questa mattina? Che faccia male?

Non racconto nulla delle vacanze, perchè nulla c’è da raccontare. Il tempo è stato quasi sempre pessimo. Anzi no. Questo mese di agosto è stato un meraviglioso OTTOBRE. Quella che doveva essere “la più calda estate degli ultimi 600.000 anni” si è in realtà rivelata “Il Pesce d’Aprile dei meteorologi!”. Una bufala! Sono riuscita a non andare neanche una volta in spiaggia! Un record!

Agosto 22, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

4 agosto 2006

Ieri sera c’è stata la finale del torneo di beach-volley. I miei colleghi d’ufficio erano in finale per il primo posto. Hanno perso. Peccato.

Agosto 4, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

4 agosto 2006

Ancora due ore.
Ancora due ore prima di spegnere questo computer, chiudere i cassetti, salutare i colleghi, salire in macchina e uscire di qui. Per 17 giorni mi dimenticherò completamente di questo posto e, spero, anche di queste persone. Le vacanze estive sono vicine. Se mi allungo le tocco con una mano. Ci sono.
Non ho in programma niente di che. Non andrò in alcun luogo. Forse partirò seriamente per una settimana a  settembre. Ma non è importante. La cosa fondamentale è non doversi alzare tutti i giorni per andare in un luogo che ultimamente mi stà un po’ stretto. La fortuna (?????) è che da qualche anno vivo in un’amena località della riviera ligure e quindi sul mare. Certo, il mar ligure non è il mar di Sardegna. Però, ci si deve anche accontentare. In queste due settimane, quindi, andremo qualche volta in spiaggia, ci faremo qualche giretto e, fondamentalmente, vorrei darmi al cazzeggio puro. In questo sono bravissima. Riesco a riempirmi delle giornate intere con il cazzeggio. Mi sono laureata a pieni voti in cazzeggio. Ci ho fatto anche un master.
Sono figlia unica e i figli unici hanno poche possibilità: 1) diventano iper-socievoli e in grado di conversare con qualunque oggetto inanimato ma odiano, in fondo, star da soli; 2) diventano dei psicopatici che, odiando il mondo e se stessi, cercano di eliminare gli altri o se stessi; 3)  fanno di necessità virtù. Non ricercano la compagnia ad ogni costo. Se c’è, ne godono fino in fondo. Se non c’è, approfittano del tempo a disposizione per stare bene con se stessi anche per non far niente. Io sono la terza possibilità. Mi piace la compagnia delle persone, ma ho bisogno anche di tempo per stare da sola. E questo, quando hai un fidanzato, compagno, marito, non è un granché bello. Forse anche la terza possibilità è anche da psicopatici, pensandoci bene. Ommioddio!!! Sono malata e non lo sapevo!
Epperò! Oggi ho raccontato un sacco di cose di me. Ne approfitto, perché non avendo la rete a casa, per 17 giorni non potrò aggiornare questo blog! Sigh sigh.

See you on 22nd of August!

Bye!

Agosto 4, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

2 agosto 2006

La scorsa settimana è iniziato il torneo di Beach Volley aziendale. Quest’anno dura 2 settimane. Termina domani, con la finale. Si gioca la sera dopo il lavoro.
Dallo scorso anno, un mio collega è stato incaricato dell’organizzazione: ricerca dei bagni, prenotazione del campo, preparazione del calendario e del rinfresco la sera della finale.
Tutti gli altri partecipanti giocano e mangeranno domani. E basta. Nonostante questo non fanno che lamentarsi: e il campo non va bene, e la data è meglio di no, e a quell’ora ho una riunione, e perchè gioco contro i più forti, e ti sei fatto il sorteggio che hai voluto, e la regola non è così, e dovevi fischiare il fallo, e ho il sole negli occhi, e ho la sabbia nei piedi, e ho il costume che tira.
Si lamentano di tutto e quando lui gioca gli fischiano e tifano contro. Il poverello oggi è depressissimo. E’ uno competitivo che ama giocare ma anche vincere. Ieri sera ha perso ed è stato fischiato per tutto l’incontro.
Ha deciso che non organizzerà mai più neanche il torneo di freccette.
Nemo propheta in patria.

Agosto 2, 2006 Pubblicato da urlocontro | generale | | Ancora nessun commento.

1 agosto 2006

Primo di agosto. Un caldo infernale.
Abbiamo, io e il collega, aderito all’invito dei colleghi di un altro ufficio.
Ore 12:30 siamo usciti a razzo e siamo andati nei bagni qui vicino.
I più volenterosi si sono fatti un bagnetto. Alle 13:00 si sono presentati a tavola e tutti insieme ci siamo fatti un fritto misto davvero appetitoso. Anzichè alle 13:15 (ora in cui finisce la nostra pausa pranzo) ci siamo presentati, muniti di permesso autorizzato dal capo, alle 14:00 belli unti di fritto e satolli.
Il pomeriggio è decisamente in salita.
Nessuno di noi voleva rientrare.
Una fuga in 16 era un po’ “sporca”.
Abbiamo deciso di sacrificarci per l’azienda. Che, chiaramente, non ricambierà.
Stiamo al conto alla rovescia: ancora 3 giorni e un pezzetto e poi per BEN 17 giorni non ricorderò nulla di questo posto.
… vado a bermi un caffè perchè il frittino era proprio buono… ma mi stà facendo ciao-ciao con la manina.

Agosto 1, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.