Urlocontro’s Weblog

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30 giugno 2006

Mia zia è in rianimazione. Da una settimana è ricoverata in ospedale per controlli. Ieri pomeriggio hanno deciso di intervenire d’urgenza. La situazione stava precipitando. L’hanno operata. Da allora è in rianimazione.
E’ grave.
Speriamo che ce la faccia.
Ieri sera mi è venuta una tristezza infinita.
Ho pensato a lei e, come lei, a tutte quelle persone che hanno vissuto una vita così e se ne vanno senza aver avuto chissà che gioie, soddisfazioni o piaceri dalla vita. E l’ho trovato veramente triste. E’ attorno agli ottant’anni. Si è sposata attorno ai venticinque. Da almeno venticinque è vedova e vive con l’unico figlio (cinquantenne) che non si è mai sposato. Mai una vacanza. Niente nipotini. Forse niente allegria. Il mio fidanzato mi ha fatto notare che, si è triste, ma è così per la stragrande maggioranza delle persone. Non l’ho trovato consolatorio ma, anzi, sempre più deprimente.
Ho pensato ai miei genitori. Anche loro non hanno avuto mai chissà che gioie. Penso che la gioia più grande per loro sarebbe sapermi “sistemata”. Sposata. E magari anche con qualche pargoletto che li chiama nonni. Forse allora li saprei finalmente felici. E invece penso che se li vedo sempre più giù è perchè forse hanno realizzato che i loro sogni forse non si realizzeranno. Vorrei renderli felici, ma come si fà. E’ tutto così difficile. Il tempo passa veloce. Divento vecchia. E anche loro. E non cambia mai niente. Resta tutto così immobile. Solo il tempo scorre. E se ne va.

Coraggio zia. Ti abbraccio forte.

Giugno 30, 2006 Pubblicato da urlocontro | pensieri | | Ancora nessun commento.

29 giugno 2006

Come dichiarato nel post iniziale di questo blog, questo vuole essere anche un diario sull’andamento degli acciacchi che spesso colpiscono questo “esile” corpicino.
Oggi pomeriggio ho mal di collo (a tratti anche mal di testa). Il mal di collo è diverso dal solito (come sempre): è rigidissimo. Il mal di testa è strano (ma và): sembra di avere una pressa che a tratti mi preme sulla fronte.
Inoltre, mentre all’esterno, in quest’amena località della riviera ligure, ci sono più di 30 gradi all’ombra io, in quest’ufficio, stò con un golf di cotone a maniche lunghe per cercare di ripararmi dal
condizionamento che arriva sulla schiena. Il fastidio sul dorso potrebbe essere l’inizio di una polmonite o pleurite, a scelta. Ho deciso che utilizzerò ciò che resta del pomeriggio per spostare il computer 1 metro più in là. Chissà se sentirò un po’ meno il freddo.

Giugno 29, 2006 Pubblicato da urlocontro | salute | | Ancora nessun commento.

27 giugno 2006

Con riferimento al mio post di ieri (non sono i grado di inserire il link – se qualcuno fosse così gentile da scrivermi come si fa ne sarei felice) chiedo, a chi si imbatterà su queste righe, suggerimenti / idee di oggetti / soggetti da riprendere con la mia fantasmagorica videocamera. Da una vita sono un’appassionata di fotografia. Ho scattato migliaia di foto, di (quasi) tutti i tipi. Una macchina fotografica, soprattutto le digitali di oggi, si porta in giro facilmente e ti invoglia allo scatto. Non solo persone, ma anche cose, case, piante, fiori. Mi diverto un sacco. La ripresa video è per me una novità. La trovo perfetta per raccontare viaggi, vacanze, feste, cerimonie, avvenimenti vari. Mi mancano però idee per utilizzi insoliti e originali. Se avete voglia di consigliarmi ve ne sarei davvero grata.

Giugno 27, 2006 Pubblicato da urlocontro | generale | | Ancora nessun commento.

26 giugno 2006

Oggi mi sento un po’ una merdaccina…
Due mesi fa c’è stato il mio compleanno. Il mio fidanzato (per “enne” motivi) fino a ieri ancora non mi aveva fatto il regalo. Non stò a dire quanto gli ho rotto l’anima con centinaia e centinaia di “ecco, te ne freghi di me”. Senza parlare poi del fatto che un mese fa lui ha compiuto gli anni e, puntuale, il regalo lui l’ha ricevuto.
Ieri sera è arrivato il mio…
Una spettacolare videocamera!
Decisamente non me la merito perchè sono, innanzitutto, una spacca-balle di “prima grandezza”.
Non parliamo poi delle menate che regolarmente gli faccio sulla mia salute: un altro mi avrebbe già mandata a spigolare da tempo.
Non me l’aspettavo proprio. E’ troppo.
Adesso mi sento una merdaccina, perchè, sì che il regalo glielo ho fatto, ma vuoi mettere una telecamera con una polo e un maglioncino di cotone!?!?!

Giugno 26, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

22 giugno 2006

Per quanto tempo si può fingere?
Per quanto tempo si può sorridere a chi non apprezzi?
Per quanto tempo si può ridere delle battute di chi non consideri?
Per quanto tempo si può conversare amabilmente con coloro che non stimi?
Per quanto tempo?
Sospetto fortemente che si possa fingere per molto a lungo. A volte anche per tutta una vita. Per il bene di chi si ama. Ma quando, in determinati contesti, l’unica persona che si ama è se stessi, quanto si può andare avanti? Come si fa a capire quando si è al limite?
Quando si stà per toccare la soglia?
Quando la si è già superata?

Giugno 22, 2006 Pubblicato da urlocontro | pensieri | | Ancora nessun commento.

22 giugno 2006

Il volatile è stato rimosso con successo.
Amen

Giugno 22, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

21 giugno 2006

Il mio balcone è una tomba.
Un uccellino piccino nero-nero (un passerotto? un piccolo merlo?) ha scelto il mio balcone come ultima dimora della sua breve esistenza.
Ne sono onorata, ma un pochino mi fa anche schifo.
L’ho scoperto ieri sera, dopo il lavoro. Il mio fidanzato non è passato a trovarmi dopo-cena e quindi il meschinello giace senza vita sul balcone, sotto il sole. Mi fa un po’ pena, in verità, ma non ce l’ho fatta a raccattarlo e gettarlo nella spazzatura. E quindi l’ho lasciato lì. Stasera il mio fidanzato farà un po’ il becchino e gli darà degna sepoltura.
Un minuto di raccoglimento per il volatile deceduto.

Giugno 21, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

19 giugno 2006

Che lunedì difficile! Già di norma il lunedì, per sua natura, è in salita. Ma oggi… è particolarmente difficoltoso. Non so perchè. So solo che non vedo l’ora che sia questo pomeriggio. Non perchè io abbia chissà cosa da fare. Solo per uscire di qui. Tanto per staccare un po’, oggi a pranzo non sono andata in mensa ma all’auto-lavaggio. In questi 2 giorni deve essere piovuto del fango. La macchina era inguardabile. Ed era inguardabile anche il parabrezza. Talmente inguardabile che… non riuscivo a vedere oltre. Così ho innestato il turbo e in meno di mezz’ora sono andata all’auto-lavaggio, ho lavato e lucidato l’auto e sono rientrata. Ora è la più pulita di tutta l’azienda.
Il fine settimana è stato strano.
Venerdì sera sono uscita presto (16:30) e sono andata al centro commerciale per la spesa.
Sabato mi sono data ai lavori domestici che sono riuscita a completare quasi interamente. Stasera devo farmi forza e terminare l’opera: ho una pila enorme di biancheria da stirare. E’ un lavoro che mi stà proprio sulle balle!
Sabato sera ho terminato i lavori giusto in tempo per regalarmi una meritata doccia ed apparecchiare. Per cena (?) sono arrivati dei miei amici e il mio fidanzato con le pizze. Io ci ho messo dei salatini, dolcetti, gelati e schifezze varie e ci siamo buttati in pieno mondiale. La partita Italia-USA finita con un tirato 1-1 è stata veramente brutta.
Peccato.
Ieri mi sono svegliata abbastanza presto (allo stesso orario di quando vado al lavoro). Con il treno sono andata a Genova dove mi sono incontrata con i miei genitori e degli zii e tutti insieme siamo andati a trovare due zii (marito e moglie) ricoverati in un istituto per pazienti con problemi seri. Non ci ero mai stata. E’ stata la mia prima visita ad un istituto di quel tipo. E’ stato abbastanza forte. Quando sono arrivata i miei ancora non c’erano e quindi li ho attesi all’ingresso. Sensazione strana: stava cadendo qualche goccia di pioggia. L’aria aveva l’odore tipico che si sente quando fa molto caldo e qualche goccia di pioggia cade sull’asfalto. C’erano degli uccelli neri simil-rondine che svolazzavano tutt’intorno facendo un mucchio di rumore. Non c’era anima viva. Dava l’impressione di un posto abbandonato. Sembrava il set di un film ad alta tensione. Finalmente sono arrivati.
Per fortuna l’interno aveva tutt’altro aspetto. Le camere non avavno proprio l’aspetto di camere di ospedale. Le suppellettili, anzichè del classico abbinamento metallo-formica bianco erano in legno e pannelli blu. Il personale mi ha fatto una buona impressione: le infermiere e le inservienti erano gentili e simpatiche con i pazienti. Ho visto ricoverati con problemi veramente impressionanti. Mio zio e la moglie mi hanno colpito moltissimo. Lui non ce la può fare. E’ l’ombra dell’uomo che ho conosciuto. E’ un uomo rassegnato che aspetta la sua fine.
In queste occasioni si sente sempre dire “quando vedi certe cose, ti rendi conto che ciò che ti turba quotidianamente sono solo sciocchezze”.  Il dramma è che è vero. Ti svegli al mattino e pensi che la calza che avevi pensato di indossare non si intona perfettamente con la scarpa, che lo smalto delle unghi fa a pugni con la camicia, che il brufolo in quel punto lì non ci voleva proprio, che avresti proprio bisogno di una borsetta nuova, che il mascara è da cambiare, che la tua collega ha il sedere più grosso del tuo, che il tuo capo non capisce quanto vali, che ti meriteresti un aumento mentre l’ha ricevuto il tuo collega lecchino.
Poi entri in un posto del genere e vedi una ragazza più giovane di te con le gambe talmente devastate che non potrà mai più camminare. E ti senti una merda.

Giugno 19, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | Ancora nessun commento.

15 giugno 2006

E così ci risiamo. Per il terzo anno consecutivo abbiamo lo stesso problema: il condizionamento dell’ufficio.
Problema per alcuni banale, per altri fondamentale.
E’ da Legge di Murphy:

  • Chi ha la scrivania sotto (o di fianco) il condizionatore soffre generalmente il freddo. D’inverno i dolce-vita si sprecano. Come le magliette della salute, che sono costretti ad indossare anche d’estate perchè il colpo d’aria è sempre in agguato e le sue conseguenze devastanti…
  • Chi ha la scrivania lontano dal condizionatore soffre il caldo già a gennaio con il riscaldamento spento. D’estate, quando la temperatura esterna supera abbondantemente i 30 gradi, mettono il condizionamento a 18 gradi. Con almeno 15 gradi escursione termica.

Io sono quella sotto il condizionatore!
La cosa divertente è che chi è lontano dal condizionatore e ha sempre caldo, davanti alla possibilità di scambiare le postazioni dice “perchè? così poi l’aria arriva addosso a me? sei matta?”.

Nel nostro ufficio la situazione è singolare: è un ex-archivio convertito, non è grandissimo, ci stazioniamo in 12, ci sono 2 impianti. Il bello è che questi 2 impianti sono tra loro vicinissimi e colpiscono direttamente solo una zona dell’uffcio (dove lavoro io). Nell’altra metà dell’ufficio, quella davanti alle finestre (dove al pomeriggio il sole picchia più forte), non arriva un alito di aria. Neanche per sbaglio.
Il problema è stato posto a chi di dovere, più e più volte.
Ma chi di dovere se ne è fregato altamente.
E così, sono tre anni che saltuariamente litighiamo tra di noi. Ma di brutto-brutto-brutto.
E così, per la terza estate, passeremo il tempo a scannarci per avere il clima ideale.

Giugno 15, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | 2 Commenti

14 giugno 2006

Via che si parte con l’ennesimo tentativo di tenere un blog.

Non so neanche più quanti ne ho iniziati.

Ho, in testa, una tal confusione di password, profili utente che non so più cosa digitare per accedere dove.

I precedenti blog sono miseramente falliti per “enne” motivi: brutta grafica, brutto avvio, difficoltà nel gestire i testi, il layout, etc. etc.

Ci riprovo con Bloggers.it.

Se dovessi ancora una volta applicarmi poco, prometto che per un po’ smetterò di occupare la rete con i miei tentativi.

In questo mio “interessantissimo” esperimento di blog penso che Vi allieterò (se mai qualcuno dovesse affacciarsi su questo schermo) con notizie relative a tutto quanto mi capiterà (e non capiterà), con sciocchezze varie, su aggiornamenti sul mio stato di salute (fondamentale). A questo proposito, potrei utilizzare questo mezzo per stabilire quanto sono “messa male” e quanto invece sono in splendida forma.

 

Giugno 14, 2006 Pubblicato da urlocontro | diario | | 1 Commento